Testa per Monopiede Photoseiki MH-101

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Sto provando da un paio di mesi la testa per monopiede Photoseiki MH-101

Non sono amante del treppiede quando faccio caccia vagante, per cui in molte situazioni in cui non e’ indispensabile stare fermi ore in attesa di un soggetto, prediligo al treppiede l’uso di un monopiede.

Il monopiede usato da sempre dai fotografi sportivi e di grande aiuto in tutte quelle situazioni in cui bisogna essere reattivi nel seguire l’azione, ma allo stesso tempo quando vi e’ la necessita’ di un supporto che sia in grado di non affaticare troppo il fotografo; inoltre fornisce un valido aiuto nel compensare eventuali movimenti del fotografo che spesso possono ingenerare mosso/micromosso …

L’uso del monopiede deve essere supportata da una corretta tecnica di impiego (qui How to use a monopod – Tecnica di utilizzo del monopiede un piccolo articolo che esplicita le giuste tecniche di utilizzo … in inglese). Appare chiaro quindi che per raggiungere certe angolazioni il solo movimento “basculante” del monopiede non e’ sufficiente. Come si evince infatti dall’articolo di cui sopra, alcuni angoli di ripresa possono essere raggiunti solo tramite l’utilizzo di una testa.

I fotografi sportivi probabilmente non si pongono il problema, essendo solitamente il soggetto sullo stesso piano del fotografo, per noi fotografi naturalisti pero’ le cose cambiano radicalmente, dovendo spesso passare da soggetti alla stessa altezza del nostro occhio, ma anche soggetti in volo, spesso con angolazioni proibitive. In questi casi il monopiede diventa difficile da utilizzare senza l’aiuto di una testa.

Inizialmente anche sul monopiede si usava usare teste a sfera, tutti noi sappiamo o possiamo immaginare che non e’ proprio il massimo della vita. La testa a sfera infatti permette movimenti a 360°, ivi compresa la rotazione sull’asse (panning) ma anche l’inclinazione sull’asse. Anche se ben frizionata quindi una testa a sfera ha “troppi” movimenti difficili da gestire su monopiede, dove una mano e’ sempre impegnata nel mantenere il monopiede stesso.

Nel tempo alcune case costruttrici hanno proposto nuove “teste” dedicate all’uso del monopiede, in grado ovvero di poter utilizzare la macchina anche in “tilting”, ovvero inclinandola verso il basso o l’alto. La rotazione su monopiede avviene ovviamente facendo perno sullo stesso.

Ricordiamo la Manfrotto 234 head (anche in attacco rapido e con piastra Arca Swiss della Kirk).
La SunwayPhoto DT-01.
La Hejzal Monopod Head
La Tilt Head della Custom Bracket.
La Really Right Stuff MH-01.
E ovviamente l’oggetto di questo articolo la Photoseiki MH-101.

Facendo una rapida panoramica ritengo la manfrotto sia molto/troppo semplice e non molto efficace, il frizionamento e’ inesistente e l’angolo raggiungibile non elevatissimo, considerando come e’ strutturata, sicuramente la piu’ economica … e c’e’ un perche. (prezzo circa 50€)

La Sunway e la Hejzal sono simili, entrambe bloccano su un solo elemento di metallo, non le ho provate personalmente, ma e’ indubbio che la Hejzal sia costruita meglio e con migliori materiali rispetto alla testa Cinese. (rispettivamente 180€ e 115€)

La Tilt head della Custom Braket e’ interessante, ma non ne ho mai provata una e il funzionamento e’ molto “originale” per cui non mi esprimo. (prezzo circa 175$)

RRS MH-01

Veniamo ora alla RRS MH-01, considerata il top in questo ambito (e non solo), ho avuto la fortuna di provarla per una sessione e devo dire che fa il suo lavoro egregiamente. I materiali sono di prim’ordine il costo abbastanza alto. Per avere una MH-01 con clamp “classica” ci vogliono 226$ che con iva, dazi e spese di spedizione si trasformano velocemente in circa 220-230€.

Come ho gia’ scritto in precedenti post sul forum la Photoseiki MH-101, il cui nome tradisce gia’ la somiglianza con la quasi omonima RRS, e’ realizzata sullo stesso principio di funzionamento della Really Right Staff. I materiali sono equivalenti come anche le finiture.

Potete vedere nelle 2 successive foto un confronto delle due teste.

Photoseiki MH-101 (Left) vs Really Right Stuff MH-01 (Right)

Le differenze piu’ evidenti risiedono nelle “manopole” della clamp e del morsetto di blocco/frizione.
Per il resto entrambe hanno una base Arca compatibile, per essere accoppiate su ulteriore clamp (anche rotativa); sono entrambe costituite da due sostegni in alluminio di alta qualita’ che vengono “strette” dall’apposito morsetto passante tra le due guide. La RRS ha entrambe le manopole sullo stesso lato la photoseiki una sul lato sinistro una sul lato destro (entrambe sono riposizionabili, la RRS addirittura ha implementato un ulteriore clamp con un meccanismo di sblocco per ruotare la clamp su 4 posizioni predefinite, i 4 assi a quanto pare).

Diciamo che dal punto di vista puramente “estetico” la RRS e’ ancora leggermente piu’ rifinita, le loro clamp ad esempio sono arrotondate e prive di spigoli (quantomeno io le preferisco).
Tutto sommato pero’ dal punto di vista costruttivo, nei materiali, nella funzionalita’ le differenze sono praticamente inesistenti.

La versione da me provata, come da me suggerito al costruttore, non hanno piu’ manopole rosse ma in color alluminio (come quella mostrata nel sito Photoseiki.it e in testa all’articolo)

Ho provato a lungo la Photoseiki MH-101 prima di scrivere questa recensione e devo dire che si e’ sempre comportata egregiamente.
La struttura a “doppio supporto”, serrata dal perno con manopola, grazie anche alle boccole generose e in materiale plastico, garantisce un bloccaggio perfetto, che ha superato brillantemente la prova anche con inclinazioni estreme (+45°), tenendo senza problemi il mio 300 2.8 IS duplicato e la 7D in posizione.

Il disegno ripreso dalla RRS, garantisce inoltre anche un frizionamento molto efficiente, in grado di mantenere corpo e ottica in posizione pur garantendo una certa liberta’ di movimento, e abbastanza progressivo tanto che e’ in grado di frizionare dal 70-200 2.8 al 300 2.8 (non testato con carichi maggiori ma mi aspetto la stessa forza di chiusura).

E’ una vera comodita per l’uso del monopiede, permette rapidamente di seguire soggetti in volo mantenendo inalterata la flessibilita’ del monopiede ed evitando incredibili contorsioni da parte del fotografo. Io che non sono un mestro nel padroneggiare il monopiede ho subito notato dei netti miglioramente nella sfruttabilita’ di quest’ultimo, anche se le tecniche di base sono comunque di grande ausilio per mantenere la corretta posizione e postura in fase di scatto.
Arriva a un angolo misurato di 90° utile per lavorare con la sidekick.

Anche la stabilita’ e’ eccellente e’ non ho verificato nessuna sorta di micro vibrazione in fase di scatto.

Un altra possibile applicazione che mi riprometto di provare quanto prima, e quella di accoppiare alla MH-101 un modulo rotativo. Questo a quanto vedo, puo essere facilmente agganciato tramite sistema Arca alla base della testa, trasformando la testa MH-101 in una sorta di testa “video” o sarebbe meglio dire Tilt & Pan (in via di realizzazione da parte della Custome Braket tra l’altro). Una sorta di testa video, in grado di effettuare velocemente l’inclinazione e ruotare (spero con fluidita’ … ma ve lo diro’ dopo provata) sul suo asse, forse un buon compromesso in termini di costo rispetto a un piu’ efficiente (ma non utilizzabile su monopiede) testa a bilanciere.

Cosa molto importante il prezzo. Il suo costo si aggira tra i 130€ e 140€ una cifra ben al di sotto di quella rappresentata dalla Really Right Stuff, ma con una qualita’ e funzionalita’ assolutamente paritetiche.
Ovviamente garantisce una perfetta compatibilita’ con tutte le piastre, o quantomeno con le Photoseiki e RRS con cui ho personalmente provato i miei setup.

Possibili Migliorie:

Queste sono considerazioni del tutto personali ma credo che possano essere gradite in ottica di miglioramento dei prodotti Made in Italy. Piccole migliorie che non costituiscono una stroncatura, ma solo piccoli miglioramenti verso la “perfezione”
Potrebbe essere utile una bolla sul modulo rotativo, magari piu’ abbondante in dimensioni (anche se non l’ho mai visto presumo sia pari alla base della MH-101). A quest’ultimo cercherei di dare un tono piu’ universale trasformandolo in una testa Pan vera e propria, con riferimento dell’angolo etc. Il prezzo sembra allineato alla concorrenza, anche se non so definire se ha le stesse “prestazioni” di una Benro PC-1 o simili.
Sagomerei meglio le clamp, in modo da evitare spigoli troppo vivi che possono danneggiare l’attrezzatura, e che risultano comunque meno “maneggiabili”, inoltre con riferimento alla MH-101 non ho gradito il fatto che la clamp, seppur removibile, non abbia una filettatura standard, ovvero che la clamp non possa essere sostituita con una di nostro piacimento. Per me che sono un “fanboy” della RRS poter utilizzare le loro clamp su questa testa non sarebbe affatto dispiaciuto, pur se l’originale lavora comunque egregiamente.

Conclusioni:

Al pari della sorella piu’ blasonata MH-01, la Photoseiki MH-101 e’ un aiuto forse non fondamentale per i fotografi sportivi (anche se aggiunge indiscutibili vantaggi), ma un ausilio unico per i fotografi naturalisti che amano usare il monopiede. Permette una liberta’ d’uso del monopiede fino a qualche anno fa difficilmente immaginabile, e si pone come una agguerrita competitor delle altre produzioni, a un costo veramente ottimo comparato ai concorrenti. Qualche piccola miglioria potrebbe renderla “perfetta”, ma solo dal punto di vista dell’estetica e della customizzazione. Per funzionalita’ e costruzione a mio parere perfetta lo e’ gia’.

Mi riprometto di testare la MH-101 e modulo rotativo, che sento un po come una mia “invenzione”, avendone ipotizzato l’uso combinato in tempi non sospetti. Anche questo a dimostrazione del fatto di quanto Photoseiki sia attenta alle esigenze del fotografo, anche il piu’ esigente e polemico (io)  :)
Credo che nel prossimo viaggio in UK possa risultare un efficiente compendio alla padella fotografica.

Addendum:

Il modulo rotativo funziona alla grande, ed e’ abbastanza differente da quello che si vede sul sito. Ha scala graduata incisa al laser e un ottima fluidita. E’ costituita da 3 moduli il che la rende abbastanza alta da permettere le operazioni di bloccaggio con facilita’, e ha una testa arca swiss incorporata di alta qualita’ come solito aspettarsi dalla casa made in Italy.

So, what do you think ?


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