Setting Up Your Canon 7D by Doug Brown

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Tradotta in Italiano con il consenso dell’autore da Daniele “ErMoro” Morasca


Ringrazio tutti quelli arrivati a questa pagina ma ovviamente in primis ringrazio Doug Brown autore dell’articolo originale.

E’ possibile leggere l’articolo originale in inglese al seguente indirizzo:
Deep Green Photography

La guida si propone di facilitare la comprensione della Canon 7D e dei suoi settaggi con un occhio particolare all’utilizzo che Doug predilige; scatti di avifauna in particolare in volo.

Fuori di dubbio sono le capacità di Doug Brown in questo ambito e vi rimando a una sua foto finalista (running-up / 2° posto) al Contest Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2010.
Wildlife Photographer of the Year 2010 – Portrait

Il sito ufficiale di Doug Brown lo trovate al seguente indirizzo:
Doug Brown’s Official Site



Veniamo ora all’articolo …

La Canon 7D è una delle ultime e migliori camere nel settore prosumer; ha generato grande interesse, infiammate discussioni, ingenerando confuzione sui molteplici forums.

Io ho scattato con la 7D a lungo ed intensivamente e vorrei condividere alcune delle mie impressioni e i settaggi con voi.

Doug Brown

Iniziamo con la costruzione del corpo. Sembra veramente molto solido e ben costruito; non al livello di un corpo serie 1, ma un deciso passo avanti rispetto alle precedenti serie XXD.

La 7D gestisce senza problemi anche le condizioni ambientali più problematiche senza mostrare segni di inceppamento; l’ho usata sia nel freddo glaciale del Bosque del Apache che nella fitta pioggia della costa Californiana senza il minimo problema.

I controlli sono stati modificati in maniera sostanziale, implementando nuove funzionalità al costo di una piccolo sforzo di apprendimento. Il nuovo LCD è eccellente, con un ottima nitidezza e facilità di lettura in tutte le condizioni di luce.
Mentre ero in California ho fotografato insieme a un amico che usava una D300s, e il suo schermo comparato a quello della 7D risultava di assai più difficile lettura in condizioni di luce intensa. Il viewfinder è grande e luminoso se comparato a quello della 50D.

Altre caratteristiche degne di nota sono una raffica di 8fps, un nuovo sistema AF a 19 punti (tutti a croce) con un sensore ad esso dedicato, controllo wireless dei flash, video fullHD 1080p, una nuova batteria (ndr la stessa della 5DII) di alta capacità con caratteristiche “intelligenti”, e una livella elettronica.

Allora, bando alle ciancie; addentriamoci sul come settare al meglio la 7D per la fotografia di avifauna, e in particolare nella fotografia di uccelli in volo!

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Inizierò con il primo menu rosso. Se l’elemento di menù non verrà commentato, vuol dire che esso rimane impostato al suo valore di default. Io utilizzo quasi esclusivamente la “Qualità” su “RAW”, a meno che non usi sensibilità dai 1600 ISO o superiori (in questo caso tendo a scattare in JPEG o RAW + JPEG). Setto sempre “Release Shutter without card” su “Disable”; non c’è cosa peggiore di scattare una serie di immagini per poi rendersi conto di non aver inserito la card. Setto “Review Time” su “Off” per risparmiare batteria.

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Nel secondo menù rosso imposto il “Color space” su “AdobeRGB”, che ha un gamut più ampio dell’sRGB.

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Andiamo ora ad analizzare i menù blu, non ho cambiato i settaggi del primo menù.
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Sul secondo menù ho impostato “Highlight alert” su “Enable”; tendo a usare l’alert della sovraesposizione piuttosto che l’istogramma sul campo perchè a mio parere dà una risposta più rapida e di facile interpretazione, dandomi modo di modificare i miei settaggi “al volo” senza il rischio di perdere l’occasione con il prossimo soggetto in volo. Imposto “AF point dip.” su “Enable”; durante la revisione dell’immagine, il punto/i di messa a fuoco vengono visualizzati in rosso.

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Ora i menù gialli. Sul primo menu imposto “Auto rotate” su “monitor” (l’opzione di mezzo); in questo modo quando scatto con orientamento verticale l’immagine non viene ruotata di 90° quando la visiono in camera. Solo al momento dello scarico del file su computer il file viene autoruotato.

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Lascio il secondo menù invariato.

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Nel terzo menù ho “INFO button display option” impostato su “Display shooting functions”. E’ sempre possibile abilitare tramite check una o tutte le opzioni qualora si desideri, tali opzioni possono essere visualizzate a schermo attraverso la pressione del tasto “INFO”.

Qui è dove potete trovare l’opzione della “livella elettronica”. Ho inoltre inserito le miei informazioni di copyright direttamente in macchina in modo che esse vengano automaticamente incluse nei dati EXIF di tutte le mie immagini.

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Siamo ora al menu arancioni delle funzioni Custom. Mantengo sui valori di default il menu “C.Fn I:Exposure”. Nel menu “C.Fn II: Image” ho “Highlight tone priority” impostato a “Disable”. Tale funzione è stata sviluppata per espandere la gamma dinamica nel range tra il grigio neuto 18% e le alte luci.

Per poter usufruire di tale “tecnologia” è necessario scattare in JPEG o processare i files RAW tramite il software Canon DPP (Digital Photo Professional). Con l’HTP abilitato il range di sensibilità viene limitato a ISO 200-6400, e viene mostrato a sia nel viewfinder che nel display LCD il simbolo “D+”.

Canon non rivela esattamente come l’HTP funzioni, ma il risultato pare essere una sottoesposizione di uno stop. Il risultato concreto è che aumenta il rumore nelle ombre, in particolar modo la cosa diviene evidente quando di tenta di evidenziare in PP i dettagli nelle ombre stesse.

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Voglio approfondire il discordo della riduzione del rumore ad alti ISO (C.Fn II 2) aggiugnendo qualche dettaglio in più, visto che è un argomento tha genera una certa dose di confusione tra i gli utenti Canon.

Questo setting è utile ed applicato solo quando si scatta in JPEG; noterete che il valore di defaul sulla 7D è “Standard”, non “Off”. Il valore “Standard” riduce sensibilmente e in maniera prioritaria il rumore cromatico (quei pixel color pastello di rumore che si evidenziano nel mezzitoni e nelle ombre).

Il rumore di luminanza (la grana bianco e grigia) e anch’essa ridotta ma non nella stessa misura, perchè la luminanza è componente del dettaglio dell’immagine e Canon tende a preservare il dettaglio anche con NR.

Il settaggio “Low” riduce esclusivamente il rumore cromatico, mentre il settaggio “Strong” riduce sia il rumore cromatico che quello di crominanza in maniera più aggressiva (e i dettagli ne fanno le spese).

La riduzione del rumore non ha impatto diretto sui file RAW, e i software di sviluppo RAW (incluso DPP) ignorano/minimizzano (ndr. scelta utente nei software di sviluppo è sempre possibile ignorare la NR).

La mia personale impressione è che i file JPEG sfornati dalla 7D con Noise Reduction impostata su “Standard” siano di ottima qualità a ISO 1600 o superiori; questo il motivo per il quale preferisco scattare in JPEG piuttosto che in RAW quando è necessaria una sensibilità di 1600 ISO (normalmente imposto RAW + JPEG giusto per andare sul sicuro).

Su molte Canon precedenti, abilitare la riduzione rumore riduceva sensibilmente la raffica massima (ndr. buffer) (sulla 1D Mark III, il massimo rate cala da 114 frame ad appena 14). Con i nuovi processori DIGIC 4 che troviamo sulla 7D, la raffica e il buffer non diminuiscono le loro prestazioni, quantomeno con impostazioni di NR minori di “Strong”.

Adesso andremo ad analizzare le funzioni presenti nel menù “C.fn III: Autofocus/Drive”. Alcuni di questi settaggi sono tra i più importanti presenti nei menù della 7D, fondamentali per ottenere il meglio dalla 7D. Io imposto “C.Fn III 1 AI Servo trackink sensitivity” su “Slow”.
Se sto inseguendo un uccello in volo ed esso volo dietro un albero, una sensibilità di tracking impostata su “Slow” si traduce nel fatto che la macchina non tenderà a focheggiare sull’albero perdendo di conseguenza il fuoco sul soggetto.
Questo settaggio renderà l’AF meno “bizzoso” (orig. Twitchy). Ho impostato il menù “C.fn III 6 Select AF area selc.mode” su “Enable”. Se si preme poi su “register” è possibile tramite check selezionare le modalità di AF, che si renderano disponibili alla selezione del pulsante “Apply”. Per me questo è uno dei settaggi più importanti.
Personalmente disabilito i 2 modi automatici di messa a fuoco (sono le prime due scelte selezionabili nel menu).
Se vuoi che le tue immagini siano perfettamente nitide, non lasciare che la macchina scelga il punto di fuoco al posto tuo. Usare queste due modalità di messa a fuoco equivale a scattare in automatico per me, ed è il motivo per il quale si sono viste molte immagini fuori fuoco postate su vari forum (ndr. quale critica all’AF della 7D).

Io abilito le ultime tre opzioni di modalità AF (“AF point expansion”, “Single point AF”, e “Spot AF”. Puoi passare sa una modalità AF all’altra premendo il tasto a destra dell’asterisco “*” per poi cambiare modalità attraverso l’uso del tasto M-Fn posto appena dietro il tasto di scatto.

Generalmente uso “AF point expansion” e “Single point AF” per uccelli in volo.
“Spot AF” è una versione più precisa della modalità “Single point AF”; è come un punto di messa a fuoco dentro un altro punto di messa a fuoco.
Uso questa modalità quando fotografo soggetti statici per ottenere un occhio il più nitido possibile.

Quando utilizzo i modi “Single point AF” e “Spot AF”, spesso muovo il punto di messa a fuoco all’interno del frame nel tentativo di comporre al meglio possibile l’immagine all’interno del mirino (se un anatra si sta muovendo nell’acqua dalla mia destra verso la mia sinistra, muovo il punto di fuoco in alto e a sinistra rispetto al punto centrale tentando di piazzare il punto di fuoco sull’occhio del soggetto).

Il prossimo settaggio che modifico è “C.Fn IIII 12 Orientation linked AF point”. Questo menù lo setto su “Select different AF points”. Con questa impostazione posso selezionare differenti modalità di AF e punto di MAF, a seconda che l’inquadratura sia in verticale o in orizzontale; la camera grazie al giroscopio è in grado di determinare se la camera è impugnata in orizzontale o verticale, modificando modo AF e Punto di MAF automaticamente.

C.Fn-III-6

L’ultimo menù è “C.Fn IV: Operation/Others”.
Ho modificato i settaggi standard unicamenta per quanto riguarda il primo menu “C.Fn IV 1″. “C.Fn IV 1″ permette di customizzare le funzionalità di molti dei tasti della 7D.

Vi indicherò i miei settaggi, ma tenete presente che questa della customizzazione è un area in cui le preferenze personali sono molto importanti (ndr. quello che per l’autore può essere comodo potrebbe non risultare tale per tutti. Io personalmente utilizzo al pari di Juza le stesse customizzazioni di tasti, in particolare l’AF-ON sul grande tasto asterisco “*”).

Ho cambiato il terzo pulsante (“* AE Lockbutton”) in “Metering and AF start”. Questa combinazione trasforma il tasto asterisco nella parte posteriore della camera nel mio tasto di attivazione dell’Autofocus. Il pulsante di scatto non attiva più l’AF; eseguira solo lo scatto. Imposto sempre la modalità di fuoco su AI Servo in questo modo sono sempre pronto a seguire l’azione.

Se voglio “simulare” la modalità One-Shot AF semplicemente premo e rilascio il tasto asterisco con il punto di MAF sul soggetto. Quando l’AF ha eseguito la messa a fuoco rilascio il tasto *, la macchina smetterà così la ricerca della MAF. Il tasto di scatto a questo punto assolve solo alla funzione di esecuzione dello scatto stesso. Se l’uccello fermo che sto mettendo a fuoco improvvisamente prende il volo, posso facilmente rifar partire l’AI Servo AF e il tracking semplicemente tenendo premuto il tasto asterisco.

Questa configurazione poi mi permette anche di focheggiare e poi ricomporre. Punto sul soggetto il punto di MAF selezionato (ndr. il centrale solitamente) dopodichè premo e rilascio il tasto asterisco. Ora posso ricomporre. La pressione del tasto di scatto non effettuera la ricerca di fuoco.

Custom-Controls

Il menù verde “My Menu” ti permette di piazzare i menù più usati (ndr. ovviamente scelta personale) in un unico menù facilmente consultabile. Io ho selezionato “Format”, “Battery Info”, “Quality”, “Flash Control”, “Quality”, “Live View shoot” e “VF Grid display”. (ndr. trovo comodo impostare qui la registrazione dei custom mode, in questo modo posso salvare rapidamente le modifiche sul campo e avere le tre cutom C1 C2 e C3 adattate al contesto di scatto).

Green

Il bottone “Q” è una novità della 7D; è posizionato nella parte posteriore della fotocamera, nell’angolo in alto a sinistra. Immaginatelo come una raccolta di informazioni. Permette infatti di visualizzare e modificare i settaggi della macchina in un unica schermata. I setting che possono essere modificati dal “Quick menu” includono la velocità di scatto, l’apertura, la compensazione dell’esposizione (+/- 5 stops AV) / bracketing, compensazione dell’esposizione del flash, la modalità AF, picture style, bilanciamento del bianco, metering mode, auto lighting optimizer, qualità immagine (es. RAW, mRAW, RAW+JPEG L/M/S etc.), AF Mode (AI Servo – AI Focus – One shot), drive mode (scatto singolo, raffica lenta, raffica veloce, scatto ritardato 2sec / 10sec), e la customizzazione dei pulsanti (C.Fn IV 1).

Q-screen

Orange-main

Direi che è abbastanza in quanto a settaggi! Sono sicuro che tutti voi vogliate sapere come questa 7D si comporta sul campo.

Dopo 15.000 scatti, sono molto impressionato dalla 7D.
Il dettaglio delle immagini è eccellente, la misurazione dell’esposizione accurata, e l’AF è probabilmente il migliore che ho mai visto in un corpo Canon (giusto per chiarire ho scattato con la 20D, 30D, 40D, 50D e 1D Mark III).

Sebbene non sia una Mark III a livello di rumore generato, la 7D è decisamente migliore della 50D; il rumore ha una grana decisamente più fina ed è facilmente gestibile in post-processing fino agli 800 ISO.
Ho ottenuto immagini di qualità a 1600 ISO, ma a queste sensibilità è richiesta una più intensa post produzione per ottenere il meglio.

Il numero di funzionalità è impressionante, e dire che non ho usato ne il video ne il controllo remoto dei flash.

La 7D è profondamente customizzabile; fattore positivo se ti piace avere una macchina con molte impostazioni da adattare al proprio stile o feeling, ma un fattore negativo se sei intimidito dalle tante opzioni che sono a disposizione.

La speranza è che le informazioni di questo articolo ti possano aiutare a settare al meglio la tua nuova Canon 7D; con i settaggi corretti la 7D è in grado di catturare immagini incredibili!

Testo e immagini di proprietà di Doug Brown.

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